A chi utilizza AdSense per monetizzare il proprio sito sarà arrivata, come me, una mail in cui Google annuncia la nuova pubblicità basata sugli interessi. Un nuovo strumento per cercare di alzare i guadagni (in questo periodo di vacche magre, Google ci prova in tutti i modi), ma che in un certo senso intacca la già poca privacy che un utente gode in rete.
Pubblicità basata sugli interessi
Il meccanismo di base è semplice: a Imma piace il caffè? Bene, Google prenderà nota di questa cosa e quando Imma visiterà un sito in cui si trovano annunci AdSense, Google cercherà di infilarci (spero nei limiti del contesto) pubblicità sul caffè. Così Imma sarà più invogliata a cliccare, magari comprando il prodotto (una fornitura di caffè per le prossime venti generazioni): Google ci guadagna di più e il webmaster del sito di conseguenza.
Raccogliere quindi informazioni sugli interessi degli utenti, basandosi sui siti visitati, per proporre pubblicità più mirati ai loro interessi.
Come funziona praticamente
Navigando in rete, visualizzando o cliccando su un annuncio AdSense, verrà scaricato nel vostro computer un Cookie. Il cookie (biscottino) è un file che i siti utilizzano per memorizzare varie informazioni di servizio nelle macchine degli utenti, informazioni che non minacciano i vostri dati personali. Ad esempio, potete votare i prossimi post solo una volta perchè un cookie nel vostro computer dice se lo avete già fatto in passato. Allo stesso modo, Google non intende raccogliere dati sensibili, quindi non saprà effettivamente che è Imma a visitare ossessivamente siti sul caffè, saprà genericamente che quel computer entra spesso in siti che parlano di caffè.
Niente paura quindi, nessuno busserà alla vostra porta, i dati raccolti sono sempre nel massimo rispetto della privacy.
Disattivare la pubblicità basata sugli interessi
Il meccanismo della pubblicità basata sugli interessi è attivato in automatico, ma i publisher (noi) hanno la possibilità di disattivare la raccolta di dati dal proprio blog, basta entrare nel proprio account, andare in Account personale –> Impostazioni Account, cercare la voce “Preferenze annunci basati sugli interessi” e cliccare su “Modifica”:
Da qui potrete decidere se impedire o meno la raccolta dati dal vostro sito sugli interessi degli utenti. Se comunque l’utente ha installato il cookie, verranno visualizzati annunci sui dati precedentemente raccolti.
Come si possono tutelare gli utenti
Agli utenti è data la possibilità di tirarsi fuori dal meccanismo semplicemente andando qui e cliccando sul pulsante Opt out. Non vi verrà installato il cookie e non verranno raccolti dati sui vostri interessi.
Cosa penso di fare io?
In linea di massima, il principio degli annunci basati sugli interessi degli utenti può rivelarsi un grande punto di forza per chi pubblica annunci nel proprio sito. E badate bene una cosa: Google è stata molto onesta nell’ammettere di avere questa intenzione (e figurarsi se poteva farlo di nascosto): ci sono molti altri servizi che lo fanno senza dire niente (e i loro cookie in genere vengono tolti dai vari anti-virus-spyware-ecc.). Quello che mi piace poco è l’inevitabilità.
E eticamente non mi piace che un utente magari contento di aver trovato il mio blog, mi lascia un “grazie il tuo blog è fantastico!” e nel frattempo si è beccato un cookie che da quel momento registrerà i suoi interessi. Mi immagino lì, grottescamente trasformato, a pensare: “grazie, grazie, tanto chi ne trae più vantaggi sono io col mio guadagno!”. Ripeto, nessuno toccherà i suoi dati personali, la sua privacy è tutelata, ma l’idea non mi piace lo stesso.
Forse questa stessa etica mi impedirà di arricchirmi col blog, e forse qualcuno sorriderà pensando alla mia ingenuità, ma personalmente disattiverò gli annunci basati sugli interessi. E mi tirerò io stesso fuori dalla raccolta dati.
Credo fermamente in un rapporto sincero con i miei “amici di Internet”.
Maggiori approfondimenti in futuro, se ci saranno novità rilevanti.
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